Reti territoriali per l’innovazione

Progettare tecnicamente.Le Reti Territoriali per l’Innovazione sono un realtà inserita in un contesto europeo di più ampio respiro, il cui scopo è ridurre, e auspicabilmente eliminare, la crisi nel settore lavorativo che negli ultimi anni sta mettendo in difficoltà il sistema produttivo e i lavoratori. Queste Reti prevedono il coinvolgimento di diversi partner che operano nei contesti occupazionali e produttivi del territorio.

Obiettivi ed organizzazione delle Reti Territoriali per l’Innovazione

Le Reti Territoriali per l’Innovazione nascono nell’ambito del Programma Comunitario EQUAL, che a sua volta fa parte della Strategia Europea per l’Occupazione ed è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. La finalità principale delle Reti è l’eliminazione e/o la riduzione dello stato di crisi che attualmente interessa i settori produttivi e occupazionali. Le Reti intendono superare le criticità territoriali promuovendo l’utilizzo di nuove metodologie di formazione ed il miglioramento della preparazione tecnica degli operatori e dei servizi; il tutto viene considerato in un’ottica di network locali che agiscano in cooperazione fra loro.
I destinatari delle Reti Territoriali sono i soggetti coinvolti a vario titolo nel mondo del lavoro, sia perché alla ricerca di un’occupazione sia per il fatto di lavorare nel settore delle politiche di sostegno all’innovazione, nel monitoraggio e nelle dinamiche connesse al contesto produttivo. Le Reti chiamano in causa anche Amministrazioni locali, parti sociali, protagonisti dei locali sistemi socioeconomici, nonché le Camere di Commercio e gli Istituti per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori (ISFOL).

Le fasi progettuali

L’attuazione delle Reti Territoriali per l’Innovazione parte dalla valutazione delle condizioni del territorio di competenza, individuando le criticità e gli strumenti atti a promuovere lo sviluppo e l’innovazione. Successivamente vengono analizzati i trend evolutivi del mercato del lavoro e dei processi produttivi e, attraverso un’analisi approfondita, si individuano i modelli che possono essere impiegati a livello territoriale e settoriale. Analisi e confronti possono essere effettuati ad esempio tramite focus group incentrati sulle diversi parti sociali. Molto utile è anche il benchmarking, un sistema di valutazione che mette a confronto le prassi con le realtà di riferimento. Attraverso questa progettazione è possibile arrivare al consolidamento delle competenze e dell’innovazione su scala territoriale.

Illustrazione: Eisenhans – Fotolia

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